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giovedì 18 febbraio 2016

bellezza pura!

E poi c'è Tom Ford, che ha avuto l'idea geniale di invecchiare le donne !
come non ?!non vi siete resi conto che noi invecchiamo come qualsiasi creatura della terra?
Certo che ci sono quelle che fanno fatica a capire questa cosa, e poi ci sono quelle che capiscono al giorno d'oggi invecchiare bene è proprio una benedizione !
 I miei primi capelli bianchi sono già arrivati e vi dico con tutta sincerità il bianco mi sta benissimo!

venerdì 3 febbraio 2012

Fashion in Paper


Ho trovato in internet un blog molto interessante, che potrete visitare a questo link
http://www.laragazzadaicapellirossi.com/ .
Leggendo i vari articoli postati ne ho trovato uno che ha catturato la mia attenzione che titolava “Fashion paper: quando la moda è di carta".
Infatti a Dicembre si è tenuta una mostra a Roma, un evento itinerante chiamato “Fashion in Paper”, iniziativa promossa dalla provincia di Milano, in cui tutte le opere esposte, dai vestiti agli accessori, ai gioielli, erano interamente fatti di carta.
Tutte le creazioni sono state realizzate dagli studenti delle migliori accademie ed università italiane e l'unico parametro assolutamente da rispettare era l'uso esclusivo di materiali quali carta, cartone e cartoncino, con una occhio di riguardo ad un assemblaggio eco-friendly.




Attraverso le foto di Federica, la ragazza dai capelli rossi, ho potuto deliziare i miei occhi con creazioni assolutamente incredibili ed entusiasmanti!













Come quella di Stefania Gigante che potete vedere qui sotto...favolosa!
Potrete apprezzare alcune delle sue creazioni proprio nel suo stesso sito:
http://www.ilneoartistico.it/category/gioielli/paper/


Lascio giudicare a voi!






Ecco inoltre il sito dedicato all'iniziativa: http://www.fashion-in.it/home.asp?evento=1&mnu=2
e il link per vedere il video della premiazione:
http://agenzia.provincia.milano.it/afolmilano/dettaglio_video.html?focus=1


Fonte: http://fashionnotes.style.it/
http://www.laragazzadaicapellirossi.com/


Roberta

sabato 28 gennaio 2012

Ieri è stata una giornata speciale...
Ero a casa quando ho ricevuto un msg: 5 4 1. era la Roby.
ho capito subito di cosa si trattava, siamo arrivati a 500 visite!, sembra poco ma" La Coda" ha solo 10 giorni di blogvita,pazzesco!
per festeggiare vi lascio un paio de video che c'entrano con il titolo di oggi(moda) e con La Coda!

Ciara...più coda di cosi!

Carolina

venerdì 27 gennaio 2012

L'Eco - Westwood




Vivienne Westwood è senza alcun dubbio la regina della moda, classe 1941, anticonformista, provocatrice, instancabile e sempre a briglia sciolta!
Lei è la regina anche di questa Men Fashion Week Autunno/Inverno 2012/13. 
La collezione rispecchia appieno il suo animo ribelle, ispirata alla serie di documentari curati da David Attenborough “The Frozen Planet”, che verrà trasmesso in America purtroppo senza mandare in onda l'ultimo episodio in cui viene spiegato che gli esseri umani sono la causa dello scioglimento dei ghiacci.
Barbe lunghe e ghiacciate, pelle bruciata dal sole e capelli spruzzati di neve, le labbra leggermente bianche. È così che Vivienne Westwood presenta il suo uomo esploratore per la stagione invernale 2012-2013.  Una collezione che vuole essere un monito, un messaggio sociale, e anche politico, a quanti fanno finta di ignorare i problemi del cambiamento climatico.




«L’uomo 2012 deve rispecchiare in tutto e per tutto la determinazione e la voglia di fare qualcosa per cambiare, in particolare il destino del nostro pianeta» dice Vivienne Westwood al termine della sfilata.
Una collezione maschile ma per uomini dai gusti retrò e dall’estetica ben lontana da quella che oggi si rincorre... gli abiti sono così abbinati a calzini colorati o a papillons ironici e a scarpe dalle cromie accese.

La seconda parte della sfilata è molto più in stile Westwood dove il tartan la fa da padrone, declinato in ogni forma e colore. Una moda che si diverte e che diverte e che ricorda al mondo che, nonostante l'importanza data all'apparenza, si trova anche lo spazio per dare voce alle proprie idee, per cambiare le cose, per scuotere gli animi, per sensibilizzare le persone.

fonti: http://www.ecologiae.com/moda-milano/52570/
        http://it.ibtimes.com/articles/24846/20111023/vivienne-westwood-paladina-dell-ecologia.htm
        http://www.opennews.it/1181/vivienne-westwood-dal-punk-allecologia/

Roberta

La cappa d'oro



Non so se gli aracnofobici gradiranno l’argomento, ma è troppo rilevante per non parlarne.

Vi itroduco alla famiglia dei ‘Nephila komaci’ chiamati più comunemente Golden Orb, i ragni in questione hanno dato vita ad una meravigliosa cappa di un color giallo-oro naturale, la più grande al mondo mai realizzata.



Recentemente presentata a Londra al Victoria & Albert Museum dove rimarrà fino al 5 Giugno 2012, di seguito il link del museo: http://www.vam.ac.uk/

Il progetto e la realizzazione dell’abito è partito da Simon Peers artista tessile e Nicholas Godley imprenditore.
Il loro link qui: http://www.godleypeers.com

Per realizzare il ‘mantello d’oro’ ci sono voluti ben otto anni, con la seta di oltre un milione di Golden Orb femmina, raccolti negli altopiani del Madagascar.
Ogni mattina i ragni venivano rimossi dalle loro ragnatele ed i filamenti prodotti venivano raccolti a mano, un operazione di 20 minuti che finiva con il restituire i Golden Orb al loro habitat naturale.



Circa 1,5 Kg la seta utilizzata per la cappa, tessuta a mano per mezzo di telai dagli stessi Simon e Nicholas.


La cappa è stata interamente ricamata a mano con immagini di ragni, piante e fiori, 6.000 le ore di lavoro impiegate per questo paziente intervento.


particolare della cappa ricamata a mano

“L’idea di usare della seta di ragno per creare capi di abbigliamento, risale a 300 anni fa” ha detto Godley in un intervista con la CNN “l’ultimo tentativo di successo è stato a cavallo del secolo, quando Jacob Paul Camboue, un sacerdote gesuita francese con sede in Madagascar, ha sperimentato la cosiddetta ‘mungitura’ dei ragni per estrarre la loro seta”


“Dal punto di vista ‘Moda’ è impraticabile” aggiunge Godley “è una fibra naturale, si restringe pertanto il suo lavaggio non sarebbe possibile nemmeno a secco ed ovviamente è estremamente costosa da produrre 

La produzione su scala industriale per l’impiego nel settore tessile, probabilmente non avrebbe successo. 

Non ci rimane che 'sognarla' o al massimo ammirarla al Victoria & Albert Museum per quelli che prossimamente hanno in programma di fare 'un salto' a Londra.































Link di riferimento:



Katia Ailis

giovedì 19 gennaio 2012

God save McQueen







Vogue UK segnala la pubblicazione di un libro ispirato al grande Alexander McQueen, una raccolta fotografica dedicata allo stilista scomparso con contributi e omaggi di celebrità, designer e fotografi di moda del calibro di Steven Klein, Mario Sorrenti, Steven Meisel, Nick Knight, e Mario Testino.


Il libro, nell'edizione couture, è stato stampato su pagine che racchiudono al loro interno dei semi di fiori selvatici, fiori che se piantati e annaffiati nasceranno dalle stesse pagine.
Ogni numero viene fornito in una custodia progettata dallo studio McQueen e avvolto in un broccato metallizzato della collezione primavera 2010, interamente ricamata a mano e presenta svariati dettagli in foglia d'oro.
il costo è abbastanza elevato, circa 295 $, ma visto la particolarità del volume e la tiratura limitata di 1.500 copie, direi che può essere giustificato.


che altro aggiungere se non.... "God save McQueen"


Roberta