Fortuna che c'è Katia!
Prima di tutto a portare avanti questo blog, partito come progetto da seguire insieme ma ultimamente curato solo da lei (^.^)
E bisogna dire che al suo occhio attento non è sfuggito nemmeno il fatto che il nostro blog compie già un anno!
Un anno intenso, tanti progetti da sviluppare, tanto lavoro è stato fatto e ancora tanto altro lavoro c'è da fare!!
e quale potrebbe essere il miglior modo per ringraziare Katia e contemporaneamente augurare a questo blog un buon compleanno?
Un bel video dei Muppet...ovviamente rock style!!
Buona notte ragazzi!!!
E buon compleanno neldubbioescoconlacodaaaaaa!!!!!
Roberta:)
venerdì 25 gennaio 2013
giovedì 24 gennaio 2013
Ad occhi chiusi
Scrivo una frase, la cancello, scrivo le prime due lettere di una parola e le cancello nuovamente, la barra nel frattempo lampeggia aspettando che io scriva, di fondo sky fall di Adele, lei mi mette tranquillità, l'acqua sul fornello bolle, la mia tazza preferita vicino al pc aspetta di essere riempita ed io che sto ancora pensando di cosa parlare, hm.. parlare, come se dovessi davvero avere un dialogo con qualcuno.
Penso al tempo perso, alle settimane che passano con furia, al giorno che non dura mai abbastanza, alla sera che scende sempre troppo in fretta e ora che sento bene, alle mie cuffie da sostituire.
Non so se vi è mai capitato di desiderare la calma, il silenzio, come se per un momento il caos che avete attorno smettesse di fare rumore, una specie di 'blocco immagine', tutto rimane sospeso e per due secondi siete liberi da qualsiasi cosa: compiti da sbrigare entro la giornata, impegni da portare a termine, responsabilità, preoccupazioni, pensieri. A volte tutte queste cose messe assieme sono più acute di una voce che vi urla nelle orecchie.. la mente è vacua, gli occhi si chiudono e il respiro si fa sempre più fondo, ma estremamente disteso, l'aria è leggera e vi sentite come foste sospesi.
E' questo che io definisco: "un momento di calma", lo condividete con voi stessi e anche se non ha una durata prolungata, è estremamente intenso.
Pensandoci bene, i momenti più forti li viviamo chiudendo gli occhi e lasciandoci trasportare.
link utili: http://the-lovecats.tumblr.com/post/6784596991
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Katia Ailis
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giovedì 10 gennaio 2013
Baci perugina fatti in casa
E' inutile, in questo periodo ho bisogno di sperimentare in cucina più del solito, specialmente quando le ricette che cerco propongono dei surrogati di prodotti dolciari molto noti e commercializzati, col vantaggio però che sono stati fatti in casa ^-^
Qualche settimana fa cercavo una preparazione per i famosissimi baci perugina e curiosando sul web l'ho trovata su questo sito, dove potete trovare altre buonissime ricette!
L'ho provata subito ed oltre ad essere molto facile è anche veloce. E' stato un successone, i cioccolatini risultano davvero quasi uguali agli originali e sono ancora più apprezzati dal momento che sono stati fatti da voi.
- 100 g di cioccolato al latte (solitamente corrispondono ad una tavoletta)
- 20 g di burro
- 100 g di granella di nocciole (io ho semplicemente tritato abbastanza finemente delle nocciole sgusciate)
- 100 g di crema di nocciole 'Nutella' ( in questo caso ho usato la Nocciolata di Rigoni di Asiago, oltre ad essere molto buona è biologica!)
- 28 nocciole pelate e tostate (potete benissimo prendere quelle pelate e poi tostarle in forno a 180°C per circa 10 min.)
- 200 g di cioccolato fondente
Procedimento:
Spezzettate il cioccolato al latte in un tegamino, aggiungeteci il burro e fate sciogliere il tutto a bagnomaria.
Preparate nel frattempo, su una ciotola di media misura, la crema di nocciole o Nutella e a parte la granella di nocciole precedentemente tritata.
Quando il burro e il cioccolato al latte saranno fusi, amalgamateli bene mescolando con una forchetta, unite il composto alla Nutella aggiungendo successivamente la granella di nocciole e lavorate bene il tutto.
Mettete l'impasto in freezer per un quarto d'ora in modo che possa rapprendersi, così sarà più facile da lavorare.
Preparate una teglia foderata di carta da forno, riprendete l'impasto e aiutandovi con i palmi delle mani, formate delle palline finché non esaurite l'impasto(devono venirne fuori 28), posizionateli sulla carta forno, se vedete che la forma è troppo irregolare picchiettate leggermente le palline con i polpastrelli. Esercitando una leggera pressione, aggiungete al centro di ogni pallina di impasto una nocciola tostata, con la punta rivolta verso il basso, verso il ripieno, così la copertura di fondente risulterà più liscia.
Riponete i baci in freezer per una mezz'oretta.
Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria e lasciatelo intiepidire. Togliete i baci dal freezer, immergeteli uno a volta nel cioccolato fuso fino a ricoprirli completamente, consiglio di tuffarli capovolgendoli prima verso il basso (dalla parte della nocciola), così sarà più facile. Recuperate i baci aiutandovi con una forchetta, sgocciolateli dal cioccolato in eccesso e riponeteli sulla teglia* foderata di carta forno su cui erano appoggiati in precedenza.
* ho provato ad appoggiarli sulla gratella ma non ve la consiglio, quando la copertura in eccesso gocciola verso il basso, ingloba anche i fili di acciaio della grata e una volta indurita, non solo rende difficile il distaccamento dei baci ma si può rischiare di romperla.
Perciò consiglio di sgocciolarli prima e poi adagiarli sulla carta forno, così il fondo del bacio risulterà ben piatto e liscio.
Lasciate riposare i baci fino a completa asciugatura, una volta induriti, disponeteli su dei pirottini e servite.
Buon appetito ^-^
Katia Ailis
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Omini Biscottini
Beh si sa, sono sempre puntualmente in ritardo ma.. Tanti auguri di un felice anno nuovo a tutti!
Prendete l'impasto e infarinatelo leggermente, successivamente stendetelo su un piano infarinato usando il mattarello.
Ritagliate i biscotti con gli stampini e decorate eventualmente con palline d'argento. Infornate subito oppure congelate nel freezer.
link utili:
http://www.realtimetv.it/web/merry-christmas-con-csaba/ricette/biscotti-di-frolla/ --> qui la videoricetta dei biscotti ^^
Katia Ailis
Spero abbiate passato un buonissimo ultimo dell'anno con le persone a cui tenete di più!
Non so se avete fatto buoni propositi, ma se così fosse vi auguro di riuscire a mantenerli.
Io solitamente non ne faccio mai. Considerando il fatto che metà di quelli vengono detti dopo la mezzanotte del 31 e sono dettati dagli ultimi bicchieri di vari cocktail bevuti, direi che vanno a farsi benedire già il giorno dopo quando ci si sveglia all'imbrunire del primo dell'anno con un post-sbronza/post-dritto, abbastanza consistente.
Bene, dopo questa piccola premessa riassuntiva di un glorioso 31 Dicembre passato davanti ad un falò da giardino, voglio postarvi alcune ricette sperimentate durante il periodo prenatalizio.
La ricetta che ha riscosso più successo è stata quella che io chiamo degli "omini biscottini" o "Zenzyn", gli stessi che ha proposto Csaba in "Merry Christmas con Csaba" su real time; dei semplicissimi biscotti di frolla alla cannella da appendere all'albero. Qui a casa non hanno fatto a tempo ad essere appesi come addobbi, se li sono spazzolati tutti appena sfornati.
Ingredienti:
- 360 g di zucchero di canna grezzo
- 110 g di zucchero semolato
- 360 g di burro
- 10 g di cannella macinata
- 90 g di uova intere
- 25 ml di latte intero fresco
- 720 g di farina
- 10 g di lievito per dolci
- 2 g di sale
(la ricetta dice 'per 40 biscotti circa', ma di impasto ne viene fuori un monte, per cui a meno che non facciate dei biscotti molto spessi, ve ne verranno fuori sulla cinquantina abbondante come ridere.)
Per decorare:
- palline d'argento
- 300 g di zucchero a velo
- 50 g di albume d'uovo
- mezzo cucchiaino di succo di limone
- spago da cucina o nastro per appendere
Procedimento:
Lavorate nel mixer i due tipi di zucchero insieme al burro ammorbidito, la cannella (io ho usato quella di sicilia) ed il sale. Unite poi a filo le uova e il latte, infine completate l'impasto aggiungendo la farina e il lievito chimico per dolci.
Prendete l'impasto e raccoglietelo in una palla, avvolgetela in un po' di carta da forno mettendola in frigorifero a riposare per 30/90 minuti.
Prendete l'impasto e raccoglietelo in una palla, avvolgetela in un po' di carta da forno mettendola in frigorifero a riposare per 30/90 minuti.
Prendete l'impasto e infarinatelo leggermente, successivamente stendetelo su un piano infarinato usando il mattarello.
Ritagliate i biscotti con gli stampini e decorate eventualmente con palline d'argento. Infornate subito oppure congelate nel freezer.
Mettete i biscotti su una teglia e infornate a 170°C per circa 15-20 minuti, in base alle dimensioni. A fine cottura fate raffreddare nella teglia per 3-4 minuti, forate poi l'estremità alta usando uno spiedino di legno.
Preparate la glassa amalgamando bene l'albume d'uovo con lo zucchero a velo e il succo di limone. Mettetela in una piccola sac à poche e usatela per decorare a piacere , assieme alle palline d'argento, i vostri "omini biscottini". Infilate il nastro e appendete i vostri capolavori all'albero di Natale.
Come già detto prima, sapevo che non avrei fatto a tempo ad appenderli, perciò mi sono risparmiata la briga di fare il buchino ed infilare i nastri. Una volta sfornati, l'aria della cucina era intrisa del loro profumo, si sentiva distintamente la cannella ed il burro, spettacolari!
Come già detto prima, sapevo che non avrei fatto a tempo ad appenderli, perciò mi sono risparmiata la briga di fare il buchino ed infilare i nastri. Una volta sfornati, l'aria della cucina era intrisa del loro profumo, si sentiva distintamente la cannella ed il burro, spettacolari!
Ok lo ammetto, ci ho dato un tocco personale. Quando gli ho messi sulla teglia mi sono fermata ad osservarli per un istante, mi sembravano anonimi e tristi, mancava qualcosa, perciò ho pensato che non potevo lasciarli asessuati, così eccoli qui.
Sicuramente non mancano di originalità ^-^ buona scorpacciata!
Quasi dimenticavo: Sono biscotti da poter preparare tutto il tempo dell'anno, con qualsiasi tipo di forma o decorazione, potete offrirli anche agli scettici a cui la cannella non piace o non convince particolarmente, perché sono ottimi ed il gusto non è troppo deciso o aggressivo.
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Katia Ailis
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mercoledì 26 dicembre 2012
Ed è arrivato anche Natale..
La vita è frenetica e di tempo sembra non ce n’è sia mai abbastanza, mi sembra
che Dicembre sia iniziato solo ieri ed invece tra una settimana è finito anche
l’anno.
Anzi mi scuso per l’infinita assenza, ma come dicevo prima il tempo è tiranno,
tra liste regali , addobbi fatti in casa, lettere, biscotti, dolci, curriculum
da aggiornare e impegni vari, sono stata sempre occupata.
Questo periodo di festa dura sempre troppo poco e passa sempre troppo in fretta, solitamente non riesci nemmeno rendertene conto che è già finito.
Ma Natale, per quanto le persone lo sentano o no, è sempre Natale.
Ricordo che da piccola non vedevo l’ora venisse la mattina del 25, mia sorella essendo
più grande di sette anni sapeva qual’era la verità, ma reggeva il gioco ai miei comunque.
La sera della Vigilia mia nonna ci preparava un lettone matrimoniale (che a me
sembrava gigantesco allora) ricolmo di cuscini comodi e pesanti coperte di
lana.
Io e lei andavamo a “dormire” presto, che poi in realtà, io non riuscivo ad
addormentarmi per il troppo fremito a felicità, curiosità e attesa, quello che facevo era parlare
agitatamente ed in continuazione, le rompevo le palle a morte con questa storia
di Babbo Natale, tenendola così sveglia, fino a notte fonda; sembrava mi fossi
bevuta 30 caffè, non avvertivo sonno, avevo gli occhi sgranati come quelli di
un gufo dall’esaltazione e non riuscivo a stare ferma.. nemmeno se mi avessero
legato ad una sedia o mi avessero sparato nel collo un tranquillante per orsi.
La mattina seguente era Magica davvero, le timide luci del mattino entravano
dalla porta finestra illuminando l’intera cucina, sul tavolo c’erano delle tazze di caffellatte fumante preparate da mia madre, ben disposte sopra una tovaglia tirolese blu, sul
camino il bicchiere di latte ed i biscotti con le stelle(i miei preferiti)
erano stati bevuti e letteralmente divorati, l’albero brillava di ogni colore ( a noi
piaceva addobbarlo in technicolor) e gli ultimi rami abbracciavano regali di ogni dimensione, grandi
fiocchi riccioluti cadevano sulla superficie di ogni pacchetto, una scritta frettolosa
a penna sulla carta contrassegnava il nome della persona a cui era destinato.
Io mi arrampicavo sulla sedia per avere una visuale più ampia di quello che
Babbo Natale aveva lasciato durante la notte e mia sorella cominciava già a razziare
doni.
Aprivamo i regali con quella che poteva essere descritta solo come una paresi
facciale, i nostri sorrisi arrivavano alle orecchie, gli occhi ci brillavano e così anche mamma, papà e nonni, vedendoci così
entusiaste. Sembravamo delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere da un momento all'altro.
Questo è il ricordo che ho dei Natali passati, è nostalgico, ma estremamente
bello.
Capita perciò, che durante queste festività io mi metta a creare degli addobbi fai da te, cucinare biscotti e dolci di ogni tipo, mandare biglietti di auguri e a scrivere lettere, non mail, ma Lettere vere e proprie, forse perché inconsciamente ho bisogno di ricreare la stessa atmosfera natalizia che vivevo da piccola.
Capita perciò, che durante queste festività io mi metta a creare degli addobbi fai da te, cucinare biscotti e dolci di ogni tipo, mandare biglietti di auguri e a scrivere lettere, non mail, ma Lettere vere e proprie, forse perché inconsciamente ho bisogno di ricreare la stessa atmosfera natalizia che vivevo da piccola.
Non importa molto il "dove", quando sei con le persone che ami qualsiasi posto diventa il posto giusto in cui essere.
Spero abbiate passato un bellissimo e sereno 25 Dicembre, in compagnia di chi amate, di chi vi vuole bene, che siate stati travolti dalla loro gioia e dai loro sorrisi.
Buon Natale di cuore.
Katia Ailis
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sabato 1 dicembre 2012
Mercatino a Piazzola
Quest'ultima domenica del mese, siamo finalmente riuscite a raggiungere il mercatino di Piazzola sul Brenta.
Il grigio mattino domenicale non ci aveva dato proprio il buongiorno, ma eravamo troppo entusiaste di passare la giornata assieme, alla ricerca del "non si sa cosa" tra gli espositori e a dirla tutta, per me l'associazione foschia-vinili ha quell'alone di mistero e di segreto di cui non riesco proprio a fare a meno.
Erano più o meno le 6:45 quando mi sono svegliata da sola, ancora prima che suonasse il cellulare, l'ultima frase del tardo sabato sera era stata:"la prima che si sveglia, chiama anche le altre"
Ahimè alle 7:15 ho chiamato mia sorella, con la paura che fosse già tardi se volevamo essere li per le 8:30/9:00.
Alla fine mi sbagliavo,(da qui la nuova regola della caccia ai mercatini: prima delle 8:00 del mattino non ci si sveglia)siamo partite alle 9:30 passate, ansiose di arrivare.
Carolina era la pilota di rally, mia sorella il navigatore, con gli occhi incollati rigorosamente sullo schermo del suo cellulare per dare indicazioni sulla strada giusta ed io ero semplicemente un passeggero inerme che rimaneva a guardare, aggrappandosi con le unghie ai sedili mentre si affrontavano le curve e mettendo la testa fuori dal finestrino, come solo i cani accaldati sanno fare, per degli scatti ad alta velocità. Eravamo su stradine circondate da alberi e campi verde brillante coperti da un manto di foglie arancioni, si scorgeva della nebbia in lontananza e l'aria odorava di pioggia.
Una poetica descrizione del nostro dolce perdersi su stradine di campagna e la verità è che non avevamo la più pallida idea di dove fossimo, ne se fosse stata la strada giusta.
Dopo un po' di incertezze di percorso ed un parcheggio selvaggio eravamo finalmente arrivate, pronte alla caccia, munite di borse capienti e "liste dei desideri".
Io ero alla ricerca di scatole di latta abbastanza datate e componenti di vario genere, tra cui ingranaggi di orologi e Hovviamente vinili <3
Nemmeno il tempo di inoltrarci tra gli espositori che i miei occhi si son posati su di uno scatolone, ricolmo di quello che cercavo: vecchi contenitori di latta. Nel frattempo Carolina era caduta in tentazione con un porta pranzo di forma rettangolare, il quale però, riportava una stampa che riproduceva un amplificatore Fender *^*, non poteva non portarlo a casa.
Qualche trattativa più tardi con un simpatico veneziano e avevamo già riposto nella borsa il nostro primo acquisto.
Qualche metro più avanti e mia sorella si era già bloccata, la sua attenzione era stata completamente catturata da un distributore di palline anni 50' di un color giallo limone, di quelli con la manopola da dover girare più volte prima che scenda quella tanto desiderata pallina, gli stessi che funzionavano ancora a 10 lire.
Il prezzo un po' alto però l'aveva distolta dall'acquisto, nonostante sapesse che il prezzo medio di un dispenser del genere nei siti d'aste, costasse molto di più.
Lo stesso venditore aveva esposto sul banco anche delle radiosveglie a cartellini anni 70' e delle radio a cubo, le Brionvega TS502 del 64', la prima serie rossa creata, dopo aver scrupolosamente controllato tutti i pezzi in vendita, la mia concentrazione si sposta su di una polaroid land camera supercolor 1000 con tasto verde.. avevo gli occhi a cuoricino, c'erano talmente tante chicche, che non riuscivamo a distogliere gli occhi dall'espositore, ma alla fine dopo aver pensato agli altri possibili acquisti, abbiamo continuato la nostra caccia.
Dopo neanche 4 mt, ecco un espositore di vinili, la mia reazione: occhi sgranati, tuffo al cuore ed esaltazione generale.
Carolina quando mi ha vista così in difficoltà mi ha invitato a guardare dalla parte opposta, verso il campanile di Piazzola, così non ci sarebbero stati disagi, ma che mi fermassi a guardare era inevitabile.
Mentre loro aspettavano pazienti, io osservavo meravigliata tutti quei vinili, avevo lo stesso sguardo di un bambino che la mattina di Natale si alza prima di tutti per vedere cos'ha lasciato babbo Natale sotto l'albero; iniziai a passare con gli indici tutte le costine delle copertine per vedere se c'era qualcosa di interessante, quando scorsi un nome: Canned Heat.
Gli occhi mi si ingigantirono, tirai fuori il vinile dalla fila per leggere meglio il titolo "Boogie with Hooker n' Heat, John Lee Hooker and Canned Heat" non potevo non prenderlo, specialmente perché era un doppio album, perciò immaginerete come è andata a finire, o meglio DOVE è andato a finire, nella borsa di stoffa di Carolina, dopo che lei prendendo le mie veci, ha cercato di contrattare il prezzo, ed è la migliore delle tre in questo. La adoro.
Avanti ancora nella nostra delirante ricerca, tra le vie ricolme di gente e le nostre risate "discrete", gli espositori traboccavano di macchine fotografiche analogiche, componenti di vecchie radio di vario tipo, chiavi, lucchetti, libri, sveglie, radiosveglie a cartellini, i vecchi telefoni grigi a disco, vinili, chitarre acustiche, le prime moto guzzi, cimeli bellici, cornici barocche e persino campane tibetane.
Dopo aver girato per due ore e mezza si erano fatte le 12:30 passate, sentivamo il bisogno di un buon aperitivo lungo e di mettere qualcosa nello stomaco, così da avere scorta di energie anche per il pomeriggio.
Dopo questo pit-stop eravamo già in marcia per dare un'occhiata agli ultimi espositori.
Mentre io e mia sorella, fermate su un banco che vendeva opali (a dir poco magnifici!), eravamo prese ad ascoltare il venditore, sulle storie di questi fantastici minerali, Carolina era andata a contrattare il prezzo per l'acquisto di una scatola di latta che mi avevano offerto a 5 euro proprio poco prima di pranzo, per la quale ero indecisa, alla fine l'aperitivo mi ha aiutata a decidere per il sì.
Mentre io e mia sorella, fermate su un banco che vendeva opali (a dir poco magnifici!), eravamo prese ad ascoltare il venditore, sulle storie di questi fantastici minerali, Carolina era andata a contrattare il prezzo per l'acquisto di una scatola di latta che mi avevano offerto a 5 euro proprio poco prima di pranzo, per la quale ero indecisa, alla fine l'aperitivo mi ha aiutata a decidere per il sì.
[Solitamente la nostra strategia è questa: quando siamo indecise se prendere un articolo o meno e la nostra scelta va di pari passo con l'ora aperitivo/pranzo/aperitivo pesante, si fa prima un pit-stop in un bar giusto e poi solitamente la decisione viene da sè, questo proprio durante il terzo giro di aperitivo e il verdetto finale di norma è sempre un "SI lo prendo!"]
Abbiamo proseguito il nostro giro, guardando in lungo e in largo tutti gli oggetti esposti di banco in banco, meticolose nel spulciare se in mezzo a tanto c'era qualcosa che poteva interessarci, ed è così che Carolina si imbattè in un signore anziano che vendeva trenini, più precisamente carrozze da collezione, alcune delle quali molto rare, lei cercava una carrozza "voffa" per il suo Apo, il suo 'selvaggio', lo stesso bambino di due anni che ci tiene compagnia mentre facciamo ricerca per Sugar Skulls Factory, scorrazzando, ballando e urlando per la stanza, regalando sorrisi, coccole e baci con lo schiocco a noi "zie" adottive mentre ci compra dolcemente con quei suoi occhioni profondi e vispi. E' proprio un selvaggio speciale, perciò Carolina voleva fargli una sorpresa e regalargli un treno rosso, "voffo" come lo chiamerebbe lui.
Alla fine di carrozze rosse non ce n'erano e con l'aiuto del signore che li vendeva, Carolina è riuscita con il suo modo così scherzoso e diretto di contrattare, ad avere due carrozze svizzere di prima classe ad un buonissimo prezzo, azzurre con una bellissima striscia gialla che le percorreva lungo tutta la loro lunghezza.
Stava per farsi tardi, eravamo nel cuore del pomeriggio e dovevamo incamminarci per tornare alla macchina, c'è da dire che il mercatino di Piazzola è così grande che una giornata intera non basterebbe ancora per girarlo tutto, in ogni caso proprio sulla via del ritorno, mia sorella si ferma di colpo, Carolina ed io non ce ne eravamo accorte, quando mi sono girata per cercare Roby i suoi occhi brillavano, ed erano puntati su un distributore di palline anni 50', questo era verde scuro con delle strisce color panna ed era proprio accanto a quello giallo, lo stesso per cui aveva chiesto il prezzo ancora all'inizio della nostra caccia, nel frattempo durante il pomeriggio ne avevano esposto un altro, aveva dei materiali diversi e non era del tutto funzionante perciò il prezzo era molto più basso, la sua incessante ricerca ai mercatini e su siti d'aste non l'avevano soddisfatta, indovinate un po'?!
Dopo aver astutamente contrattato, la nostra 'tatina' è tornata alla macchina con il suo tanto desiderato distributore di caramelle da restaurare ed un sorriso che le toccava le tempie, simile a quello dello Stregatto in Alice in Wonderland di Tim Burton.
Il ritorno è stato altrettanto divertente, pieno di perle di saggezza, di infinite ciliegine sulla torta e di molteplici 'fofofi', risate e panzanate a pacchi, 'recensioni' positive e non sulle nostre spese, ed io, che quando mi ci metto sono davvero una gran scassa palle, lamentando una sensazione di inevitabile fastidio per essermi resa conto di aver pagato un po' troppo per degli oggetti presi all'ultimo minuto.
Una giornata lunga ed impegnativa, un po' come questo chilometrico post XD, che spero vi sia piaciuto, nonostante il mio persistente difetto di perdermi nei discorsi e dilungarmi troppo.
Katia Ailis
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lunedì 12 novembre 2012
Oggi è un nuovo giorno :)
Arriva un momento nella vita in cui l'unica cosa che puoi fare è voltare pagina, chiudere un capitolo ed iniziarne un'altro e spetta solo a noi far si che l'inizio di questo nuovo racconto, possa essere meraviglioso e di gran lunga più sereno del precedente.
Non mi stancherò mai di dirlo: "il più grande potere che abbiamo è cambiare!" spetta solo a noi decidere, la vita dopotutto è fatta proprio di questo e chi vive da passivo, aspettando che la vita gli scivoli addosso, lamentandosi della situazione in cui è senza fare nulla per migliorarla, beh passerà l'intera sua vita a non vivere.
La soluzione è così semplice, proprio li a portata di mano, solo che una parte di noi a volte non vuole accorgersene.
Il giorno in cui si decide di guardare avanti lo si vive diversamente, ed il mio mi ha regalato un cielo limpido e un sole fortissimo già dal mattino, una di quelle giornate che non puoi fare a meno di apprezzare, che vivi senza pensieri con il sorriso sulle labbra, l'aria sembra essere più leggera, chiudi gli occhi, fai un respiro profondo ed è come se ti sentissi finalmente libero, in pace con te stesso.
E' facendo tesoro di attimi come questo che nel momento in cui devi affrontare delle difficoltà, trovi la forza di guardare ancora avanti :) non c'è persona migliore su cui tu possa contare se non su te stesso.
Katia Ailis
Katia Ailis
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